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📖 Guida alla lettura

Come interpretare i dati, i rischi e la terminologia usata nel sito — anche senza conoscenze meteorologiche.

❓ "Ma le previsioni mostrano sole — perché c'è rischio temporali?"

Questa è la domanda più frequente. La risposta è: le due cose misurano aspetti diversi dell'atmosfera.

L'icona del tempo (sole, nuvole, pioggia) viene dal weathercode: il codice WMO che descrive la condizione meteorologica più probabile ora per ora, calcolata come voto di maggioranza tra i modelli. Se la maggioranza vede cielo parzialmente nuvoloso, l'icona mostrerà ☁️.

Il rischio temporali invece viene da CAPE, Lifted Index e LPI: parametri che misurano quanto è carica l'atmosfera. È possibile avere cielo apparentemente nuvoloso ma con un'enorme quantità di energia pronta a scatenarsi nel primo pomeriggio. I temporali estivi spesso nascono da un cielo inizialmente innocuo.

Regola pratica: se vedi un rischio ≥ 2 (moderato), anche con icone di bel tempo nelle ore mattutine, tienilo presente per il pomeriggio — specialmente in montagna o in pianura padana in estate.
Indice
  1. I modelli meteorologici e l'ensemble
  2. "Vedo il sole ma c'è rischio temporale?" — spiegazione
  3. Lo score di attendibilità
  4. La scala del rischio temporali
  5. CAPE — energia nell'atmosfera
  6. Lifted Index (LI) — indice di instabilità
  7. LPI — Lightning Potential Index
  8. Zero termico
  9. Rischio grandine
  10. Accordo tra modelli e outlier
  11. Tab Lungo Termine: ENSO, AO, NAO, corrente a getto
  12. Tab Fulmini — Blitzortung
  13. Tab Radar — mappa interattiva

1. I modelli meteorologici e l'ensemble

Le previsioni meteo si basano su modelli numerici: programmi che simulano l'atmosfera risolvendo equazioni fisiche su griglie tridimensionali del pianeta. Ogni modello fa scelte diverse (risoluzione della griglia, equazioni, dati di partenza) e quindi produce previsioni leggermente differenti.

AIRGRID Meteo non si affida a un solo modello, ma calcola una media pesata di 7 modelli — chiamata ensemble — attribuendo a ciascuno un peso diverso in base alla sua affidabilità storica sull'Europa:

ModelloCentro meteoPesoCaratteristica principale
ECMWF IFSCentro Europeo (ECMWF)29%Il più affidabile al mondo per l'Europa, aggiornato 2×/giorno
DWD ICONServizio Meteo Tedesco21%Ottima risoluzione sull'Europa centrale, aggiornato 4×/giorno
Météo-FranceMeteo francese17%Specializzato sull'Europa occidentale e mediterraneo
NOAA GFSMeteo USA11%Modello globale con previsioni fino a 16 giorni
UKMOMet Office Regno Unito10%Qualità comparabile a ECMWF, ottimo per flussi atlantici
GEM CanadaMeteo Canada5%Contributo globale, utile come contrappeso
ECMWF AIFSCentro Europeo (AI)7%Modello basato su intelligenza artificiale, sperimentale
Perché usare più modelli?
Nessun modello è perfetto. Quando più modelli concordano su una previsione, la probabilità che sia corretta è molto più alta. Quando divergono, l'incertezza è reale e lo score di attendibilità lo rifletterà.

In aggiunta all'ensemble globale, viene usato separatamente il modello ARPAE ICON-2i (2 km di risoluzione, solo per l'Italia, fino a 72 ore): fornisce dati convettivi ad alta risoluzione come CAPE e LPI, fondamentali per il rilevamento dei temporali.

2. Lo score di attendibilità

Ogni ora della previsione riporta un indicatore di attendibilità (o "confidenza") che rappresenta quanto ci si può fidare di quella previsione specifica. Dipende da due fattori:

● Alta > 75% ● Media 50–75% ● Bassa < 50%
GiornoAttendibilità massimaInterpretazione
Oggi (giorno 0)100%Previsione molto affidabile
Domani72%Buona affidabilità
Dopodomani54%Affidabilità moderata
Giorno 336%Tendenza orientativa
Giorno 4–620%Solo tendenza generale

Questi valori rappresentano il massimo teorico: in presenza di forte divergenza tra i modelli, l'attendibilità reale sarà inferiore.

3. La scala del rischio temporali

Il pannello "Rischio Temporali e Fenomeni Estremi" mostra un livello da 0 a 4 per ciascuna delle prime 72 ore. È una stima probabilistica, non un'allerta ufficiale della Protezione Civile.

0 — NessunoAtmosfera stabile, nessun segnale convettivo rilevato.
1 — BassoLeggera instabilità: temporali isolati possibili nelle ore più calde, generalmente brevi e deboli.
2 — ModeratoInstabilità significativa: temporali probabili, con precipitazioni moderate. Prestare attenzione.
3 — AltoTemporali forti probabili: possibili grandine, raffiche intense e precipitazioni abbondanti. Evitare attività all'aperto.
4 — EstremoTemporali severi o fenomeni estremi: potenziale downburst, grandine grossa, allagamenti. Massima prudenza.
⚠️ Importante: i "Segnali di Rischio" mostrati nel sito sono stime basate su parametri atmosferici (CAPE, LI, LPI). Non sostituiscono le allerte ufficiali della Protezione Civile o del Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. In caso di rischio reale, fare sempre riferimento alle fonti istituzionali.

4. CAPE — Energia convettiva disponibile nell'atmosfera

Il CAPE (Convective Available Potential Energy) misura quanta energia è disponibile nell'atmosfera per alimentare i temporali. Si esprime in joule per chilogrammo (J/kg).

In pratica: immagina una bolla d'aria calda e umida vicino al suolo. Se l'atmosfera sovrastante è fredda abbastanza, quella bolla sale come un palloncino riscaldato — più sale, più si espande e più si accelera. Il CAPE misura "quanto lontano può salire" quella bolla. Più è alto, più i temporali che si formano possono essere violenti.

0 – 300 J/kg
Atmosfera stabile — temporali assenti o molto improbabili
300 – 1000 J/kg
Instabilità lieve — temporali possibili nelle ore più calde
1000 – 2000 J/kg
Instabilità moderata — temporali probabili, localmente forti
2000 – 3000 J/kg
Instabilità elevata — temporali forti, possibile grandine
> 3000 J/kg
Instabilità estrema — temporali severi, grandine grossa, downburst

Le soglie variano con le stagioni: in estate l'atmosfera può accumulare molto più CAPE (soglia "segnale" a 800 J/kg), mentre in inverno bastano 150 J/kg per indicare instabilità significativa. Il sito applica automaticamente le soglie stagionali calibrate per l'Italia.

Il grafico "Carica temporalesca & Raffiche" nella tab 3 giorni mostra l'andamento orario del CAPE (barre colorate) insieme all'Indice di instabilità (linea viola) e alle raffiche (linea arancione).

5. Lifted Index (LI) — Indice di instabilità

Il Lifted Index misura la differenza di temperatura tra una particella d'aria sollevata artificialmente a 500 hPa (circa 5500 m di quota) e la temperatura effettiva dell'atmosfera a quella quota.

Valore LIStabilitàImplicazioni
LI > 0StabileNessun temporale atteso
0 > LI > −2Leggermente instabileTemporali deboli possibili con trigger orografico
−2 > LI > −4Moderatamente instabileTemporali probabili, localmente forti
−4 > LI > −6InstabileTemporali forti, grandine possibile
LI < −6Molto instabileTemporali violenti, grandine grossa, downburst

Il LI viene usato in combinazione con il CAPE: entrambi devono segnalare instabilità perché il rischio venga considerato reale.

6. LPI — Lightning Potential Index

L'LPI (Lightning Potential Index) è un indice specifico per la probabilità di fulminazione, prodotto esclusivamente dal modello ARPAE ICON-2i ad alta risoluzione (2 km). È disponibile solo per le prime 72 ore e solo per l'Italia.

A differenza del CAPE (che misura l'energia totale), l'LPI tiene conto anche della presenza di acqua liquida e ghiaccio nelle nuvole temporalesche — elemento necessario per la generazione di fulmini.

Valore LPIColoreSignificato
0—Nessun rischio fulmini rilevato
0–5GialloRischio fulmini basso — temporali con fulminazione possibile
5–20ArancioRischio fulmini moderato — attività elettrica probabile
>20RossoRischio fulmini elevato — forte attività elettrica attesa

Un LPI > 0 è anche usato come trigger primario per confermare la presenza di un temporale in atto o imminente, insieme ai codici WMO 95/96/99.

7. Zero termico (quota dello zero termico)

Lo zero termico (o isoterma 0°C) è la quota alla quale la temperatura dell'aria scende sotto zero gradi. Al di sopra di questa quota la precipitazione cade come neve o ghiaccio; al di sotto si scioglie diventando pioggia.

Esempio pratico:
Zero termico a 2500 m → la neve cade sopra i 2500 m, pioggia sotto. Un escursionista a 2000 m riceverà pioggia, mentre a 3000 m nevicherà.

Per la grandine, lo zero termico ha un ruolo fondamentale: deve essere abbastanza alto (≥ 2000 m) da dare al chicco di grandine il tempo di crescere mentre risale nella corrente ascendente, ma non troppo alto da scioglierlo completamente durante la caduta.

Nella tabella "Stabilità atmosferica" questo dato appare nella colonna dedicata e influenza le soglie di rischio grandine.

8. Rischio grandine — tre livelli

Il sito distingue tre livelli di rischio grandine, basati sulla combinazione di CAPE, Lifted Index, quota dello zero termico e wind shear (variazione del vento con la quota).

🌨️
Grandine piccola (< 1 cm)
Instabilità lieve — chicchi piccoli che generalmente non causano danni. Si sciolgono rapidamente al suolo.
🧊
Grandine moderata (1–3 cm)
CAPE moderato + LI molto negativo + zero termico adeguato. Può danneggiare colture e veicoli. Richiede attenzione.
🧊
Grandine grossa (> 3 cm)
CAPE elevato + LI ≤ −4 + zero termico 2000–4500 m + shear del vento ≥ 20 km/h. Può causare danni seri a strutture, veicoli e persone. Massima prudenza.

Cos'è il wind shear?

Il wind shear è la variazione della velocità e direzione del vento tra la superficie e le quote superiori (in questo caso circa 3 km). Un forte shear permette alle celle temporalesche di organizzarsi in supercelle — strutture rotanti, molto più longeve e capaci di produrre grandine grossa. Senza shear, i temporali si "soffocano" da soli con la loro pioggia.

9. Accordo tra modelli e badge "outlier"

I pannelli "Accordo tra modelli" mostrano il valore previsto da ciascun modello per temperatura massima, CAPE, Lifted Index e LPI. Servono a capire quanto i modelli sono d'accordo tra loro.

Quando i modelli concordano: le barre sono simili tra loro → la previsione è robusta.

Quando un modello diverge molto: appare il badge outlier accanto al suo nome. Significa che quel modello si discosta statisticamente dagli altri (oltre 1–1,5 deviazioni standard dalla media).

Come interpretare un outlier?
Un modello outlier non è necessariamente sbagliato — a volte anticipa un cambiamento che gli altri non vedono ancora. Ma più spesso è un'anomalia isolata. Il valore dell'ensemble (media pesata) è comunque il dato più affidabile da usare.

Per la temperatura la soglia outlier è 1,5σ (deviazione standard); per il CAPE è più sensibile (1,0σ) perché i valori convettivi sono naturalmente più variabili e asimmetrici.

10. Tab Lungo Termine — ENSO, AO, NAO, corrente a getto

La tab "🌐 Lungo Termine" mostra indicatori climatici su scala di settimane e mesi. Non sono previsioni puntuali, ma segnali di tendenza che influenzano il clima dell'Italia nelle settimane successive.

ENSO — El Niño / La Niña

L'ENSO (El Niño Southern Oscillation) descrive la temperatura anomala delle acque del Pacifico tropicale. Influenza i pattern climatici globali con un ritardo di settimane o mesi.

🔴 El Niño (ONI > +0.5) ⚪ Neutro (−0.5 a +0.5) 🔵 La Niña (ONI < −0.5)

Per l'Italia, un El Niño tende ad associarsi a inverni più miti e piovosi; La Niña a inverni più freddi e secchi — ma l'effetto varia molto anno per anno.

AO — Oscillazione Artica

L'AO (Arctic Oscillation) descrive la forza del vortice polare. Con AO positiva, il vortice è forte e confina l'aria fredda al Polo: l'Europa è più mite. Con AO negativa, il vortice si indebolisce e l'aria artica può scendere verso le medie latitudini: freddo e neve anche in pianura.

NAO — Oscillazione Nord-Atlantica

La NAO è la differenza di pressione tra le Azzorre (alta pressione) e l'Islanda (bassa pressione). Determina la traiettoria delle perturbazioni atlantiche verso l'Europa.

Corrente a getto (Jet Stream)

La corrente a getto è un nastro di venti fortissimi (a volte oltre 200 km/h) che scorre a circa 10 km di quota. Guida le perturbazioni atlantiche e separa l'aria fredda polare da quella calda subtropicale. Il sito mostra il vento medio a 250 hPa nei prossimi 5 giorni come indicatore della sua intensità sul punto selezionato.

11. Tab Fulmini — dati in tempo reale

La tab "⚡ Fulmini" mostra i fulmini rilevati in tempo reale entro 20 km dalla posizione selezionata, grazie al network Blitzortung.org — una rete mondiale di stazioni di rilevamento amatoriali collegate via internet.

I fulmini invecchiano e cambiano colore con il tempo trascorso:

Rosso — < 5 minutiFulmine appena avvenuto
Arancio — 5–15 minFulmine recente
Giallo — 15–30 minFulmine in allontanamento
Grigio — 30–60 minFulmine lontano nel tempo

I fulmini più vecchi di 60 minuti vengono rimossi automaticamente dalla mappa. Il filtro dei 20 km è applicato con la formula di Haversine (distanza sulla superficie della Terra), quindi il cerchio è geograficamente preciso.

Nota sulla precisione: Blitzortung è una rete amatoriale con accuratezza di rilevamento dell'ordine di 1–5 km. Può perdere fulmini in aree con poca copertura di stazioni. Per uso professionale fare riferimento a reti certificate (es. SIRF, LINET).

12. Tab Radar — mappa meteorologica interattiva

La tab "📡 Radar" incorpora la mappa interattiva di Windy.com, centrata automaticamente sulla posizione selezionata. Puoi cambiare il layer visualizzato:

OverlayCosa mostraUtile per
📡 RadarPrecipitazioni rilevate dai radar meteorologici in tempo realeVedere dove sta piovendo adesso
🌧️ PrecipitazioniPrecipitazioni previste dal modello (mm/h)Capire dove pioverà nelle prossime ore
💨 VentoVento in superficie con animazione delle particelleDirezione e intensità del vento
🌡️ TemperaturaTemperatura al suoloDistribuzione termica su larga scala
☁️ NuvoleCopertura nuvolosa totaleVedere la distribuzione delle nubi
⚡ FulminiAttività elettrica recenteLocalizzare i fronti temporaleschi
⛈️ CAPEEnergia convettiva sulla mappaIdentificare le zone a rischio temporale

La mappa radar mostra i dati dei radar reali (con un ritardo di 5–15 minuti), mentre gli altri overlay (precipitazioni, vento, temperatura) mostrano le previsioni del modello selezionato in Windy.